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Pubblicato il 9 giugno 2026

Newsletter dell’Approvvigionamento economico del Paese

Giugno 2026

Editoriale

Per l’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) gli ultimi mesi sono stati caratterizzati soprattutto dagli effetti della guerra in Iran sulla sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera. Il conflitto e le sue conseguenze hanno dimostrato ancora una volta quanto l’economia globale dipenda da catene di approvvigionamento funzionanti. La chiusura dello Stretto di Hormuz nel Golfo Persico ha conseguenze di vasta portata sulla sicurezza dell’approvvigionamento globale, in particolare nel settore energetico. Dato che questa tendenza non risparmia neppure la Svizzera, gli attori dell’ AEP stanno lavorando intensamente per garantire la fornitura di beni e servizi d’importanza vitale. In questa newsletter troverete tutti gli ultimi aggiornamenti.

Nonostante le tensioni internazionali, l’AEP ha portato avanti anche numerosi altri progetti per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera. Gli argomenti di questa newsletter saranno i seguenti:

  • guida per l’attuazione dell’ordinanza sulla garanzia dell’approvvigionamento di acqua potabile in situazioni di grave penuria (OAAP);
  • soluzione settoriale per i pagamenti con carta in modalità offline;
  • stato attuale delle deliberazioni parlamentari relative alla revisione parziale della legge sull’approvvigionamento del Paese;
  • situazione dell’approvvigionamento di medicamenti per uso umano nel 2025 e risultati del sondaggio tra gli utenti della nuova Piattaforma degli agenti terapeutici;
  • dati annuali sulle scorte 2025;
  • compiti del Delegato all’approvvigionamento economico del Paese in caso di crisi.

Buona lettura!

Situazione attuale dell'approvvigionamento

La guerra in Medio Oriente ha ripercussioni sull'approvvigionamento della Svizzera di beni e servizi vitali. Potete trovare le informazioni più recenti al riguardo su questo sito web.

Guida per l’attuazione dell’OAAP: indicazioni operative per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile

L’acqua potabile è l’alimento più importante in assoluto, motivo per cui il suo sistema di approvvigionamento è considerato un’infrastruttura critica. L’alta vigilanza sull’approvvigionamento spetta ai Cantoni; i Comuni sono invece responsabili della fornitura alla popolazione. Nel caso di una situazione di grave penuria, l’approvvigionamento di acqua potabile deve essere garantito dai Cantoni; la procedura è stabilita nell’ordinanza sulla garanzia dell’approvvigionamento di acqua potabile in situazioni di grave penuria (OAAP).

È ora disponibile una guida che funge da supporto per l’attuazione dell’OAAP. Il documento è stato redatto da un gruppo di progetto sotto la coordinazione dell’AEP.

Per maggiori informazioni sulla guida per l’attuazione: Attuazione dell’OAAP

Pagamenti con carta in modalità offline per un traffico dei pagamenti resiliente

L’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) e la Banca nazionale svizzera (BNS), in collaborazione con banche, fornitori di servizi di pagamento e il commercio al dettaglio, hanno sviluppato una soluzione per i pagamenti con carta in modalità offline che garantisce la fornitura di beni di prima necessità anche in caso di interruzione dei pagamenti elettronici.

Il traffico elettronico dei pagamenti è fondamentale per l’approvvigionamento in beni e servizi d’importanza vitale. Poiché in caso di crisi è difficile passare rapidamente al contante, è fondamentale prevedere altre soluzioni. I pagamenti con carta in modalità offline rappresentano la soluzione più adatta, che consente di pagare anche in assenza di connessione. L’autenticazione del pagamento è semplificata e avviene direttamente tra la carta e il terminale (chip e PIN). La transazione vera e propria è invece elaborata in un secondo momento.

Dato che non è possibile effettuare un controllo immediato della copertura del conto, le banche emittenti della carta si assumono un certo rischio. Con la soluzione sviluppata si intende ridurre questo rischio, circoscrivendo gli acquisti a beni e servizi d’importanza vitale come derrate alimentari, medicamenti e carburanti.

L’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese e la Banca nazionale svizzera hanno sviluppato una soluzione in collaborazione con banche, fornitori di servizi di pagamento e il commercio al dettaglio. Il progetto gode di un ampio sostegno, tanto che sono già stati presi impegni per circa 16,5 milioni di carte di debito e di credito che in futuro saranno abilitate all’uso offline.

L’attuazione avverrà per fasi. Gli adeguamenti presso banche, acquirer e sistemi di cassa, attualmente in preparazione, hanno l’obiettivo di giungere a un’introduzione a tappeto entro la fine del 2027.

Ad oggi la Svizzera – sulla scia di una serie di Paesi nordici – è il primo Paese dell’Europa centrale a disporre di una soluzione così ampiamente condivisa per rafforzare la resilienza dei pagamenti elettronici. Tutto ciò è reso possibile dalla stretta e costruttiva collaborazione tra Stato ed economia.

Un passo avanti nella revisione parziale della LAP

Il Consiglio nazionale ha approvato a larga maggioranza la revisione parziale della legge sull’approvvigionamento economico del Paese, inviando così un segnale importante per il rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento.

Con il dibattito in Consiglio nazionale avvenuto il 19 marzo 2026, la revisione parziale della legge sull’approvvigionamento del Paese ha superato un importante ostacolo. Tutti i gruppi parlamentari si sono espressi chiaramente a favore dell’AEP, stabilendo che quest’ultimo non deve essere utilizzato come strumento di politica strutturale.

Sono state inoltre messe in luce numerose problematiche e aspettative, che riguardano ad esempio la dipendenza da beni e servizi digitali, le difficoltà legate ai combustibili fossili, l’indipendenza dal mercato globale per i beni fondamentali e il ruolo della sicurezza dell’approvvigionamento nel contesto della politica di sicurezza.

Il Consiglio nazionale ha confermato le proposte della maggioranza della commissione incaricata dell’esame preliminare e ha adottato all’unanimità il progetto di legge. Il 7 maggio la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha discusso il progetto di legge e ha richiesto all’unanimità l’approvazione della versione del Consiglio federale. Il Consiglio degli Stati dovrebbe discutere il progetto di legge nel corso della sessione estiva.

Per maggiori informazioni: 25.085 | Legge sull’approvvigionamento economico del Paese. Modifica | Affare | Il Parlamento svizzero

Dati annuali sulle scorte 2025

Alla luce delle tensioni in termini di approvvigionamento, il sistema delle scorte obbligatorie svizzero riveste un ruolo sempre più centrale. Rappresenta infatti uno strumento fondamentale di cui dispone l’AEP per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera. Il presente articolo riporta tutti i dati più importanti relativi alla costituzione di scorte nel 2025 e spiega il funzionamento dell’intero sistema.

Per la Svizzera, Paese fortemente dipendente dalle importazioni, la costituzione di scorte costituisce una misura di capitale importanza. Come l’intero sistema dell’AEP, si basa anch’essa sulla collaborazione tra Stato ed economia: è la Confederazione a stabilire quali beni d’importanza vitale devono essere stoccati e in quali quantità ma le scorte appartengono alle singole aziende. Le condizioni sono stabilite dalla legge sull’approvvigionamento del Paese e dalle relative ordinanze.

La responsabilità di garantire la costituzione di scorte obbligatorie di beni d’importanza vitale spetta all’UFAE che, a tal fine, conclude i relativi contratti con le aziende soggette all’obbligo di costituire scorte, concede garanzie sui mutui per scorte obbligatorie e rappresenta l’autorità che si occupa della vigilanza sulle organizzazioni incaricate di costituire scorte obbligatorie.

Le scorte obbligatorie comprendono derrate alimentari e alimenti per animali, fonti energetiche, agenti terapeutici, concimi, e piccole quantità di granulati plastici per la produzione di imballaggi e coprono il fabbisogno nazionale per un periodo tra i 3 e i 6 mesi. Per tutte le scorte obbligatorie sono previsti valori obiettivo (quantitativi target) che, ad eccezione dei medicamenti, vengono calcolati sulla base delle vendite medie degli ultimi tre anni. I quantitativi effettivamente immagazzinati (quantitativi effettivi) spesso si discostano dai valori obiettivo, dato che gli adeguamenti, in particolare per le merci stoccate in grandi quantitativi, richiedono un certo tempo.

Il seguente grafico fornisce una panoramica delle merci comprese nelle scorte obbligatorie con i relativi quantitativi target e quantitativi effettivi (data di riferimento 31 dicembre 2025):

Il calcolo dei quantitativi di scorte obbligatorie si basa sulla media delle vendite degli ultimi tre anni. Dalla fine della pandemia di COVID-19, ad esempio, le vendite di cherosene sono aumentate in modo significativo. Pertanto, i quantitativi aggiuntivi di scorte che ne derivano vengono costituiti con un certo ritardo. Durante la fase di transizione il livello delle scorte è quindi inferiore a quello derivante dal recente, forte aumento della domanda. Il quantitativo effettivo di grano a duplice uso è invece ben al di sopra del quantitativo target (v. grafico): ciò si deve al fatto che può essere utilizzato sia per l’alimentazione umana sia come mangime.

Tutti i dettagli dei dati annuali sulle scorte sono disponibili al seguente link: Ulteriori informazioni

Per maggiori informazioni sulle scorte obbligatorie, consultare il sito dell’UFAE: Scorte obbligatorie

Dati annuali 2025 del centro di notifica per i medicamenti per uso umano d’importanza vitale

Nel 2025 la situazione dell’approvvigionamento di medicamenti per uso umano d’importanza vitale si è leggermente stabilizzata ma permane una certa tensione. Da un sondaggio è emerso inoltre un alto livello di soddisfazione degli utenti in merito alla nuova Piattaforma degli agenti terapeutici, una soluzione informatica all’avanguardia che consiste in un sistema di preallarme per la notifica di problemi legati all’approvvigionamento di medicamenti d’importanza vitale.

La situazione dell’approvvigionamento della Svizzera in medicamenti per uso umano d’importanza vitale si è leggermente stabilizzata nel 2025 ma resta caratterizza da criticità. Dall’analisi a lungo termine delle notifiche relative a perturbazioni dell’approvvigionamento emerge un aumento significativo tra il 2016 e la fine del 2025, con l’unica eccezione degli anni della pandemia (2020 e 2021). Con le sue 280 notifiche, il 2023 è l’anno in cui sono state segnalate più perturbazioni. La cifra è leggermente diminuita negli ultimi due anni; per il 2025 rimane comunque a un livello elevato (218).

Le cause di questa tendenza sono molteplici. Tra i fattori dell’aumento sul lungo periodo rientra la maggiore concentrazione della produzione su un numero ridotto di produttori e sedi, il che implica che le singole perturbazioni tendono a farsi sentire più rapidamente. Inoltre, durante la pandemia, la domanda è rimasta tendenzialmente bassa per poi risalire rapidamente, mentre l’offerta si è adattata solo con un certo ritardo.

Da allora la situazione si è leggermente stabilizzata, ma le incertezze geopolitiche restano elevate.

I grafici seguenti mostrano l’andamento delle notifiche relative alle perturbazioni dell’approvvigionamento e delle richieste di liberazione di medicamenti dalle scorte obbligatorie nel settore della medicina umana.

Le notifiche relative alle perturbazioni dell’approvvigionamento vengono analizzate e monitorate dal centro di notifica per i medicamenti per uso umano d’importanza vitale. Per superare le situazioni di difficoltà e garantire l’approvvigionamento del mercato, in caso di necessità vengono liberate le scorte obbligatorie. Per maggiori informazioni sulla situazione dell’approvvigionamento di agenti terapeutici d’importanza vitale consultare il rapporto sulla situazione dell’Approvvigionamento economico del Paese.

Alto livello di soddisfazione degli utenti per la nuova Piattaforma degli agenti terapeutici

La Piattaforma degli agenti terapeutici dell’Approvvigionamento economico del Paese consente di registrare e monitorare le difficoltà di approvvigionamento e le interruzioni della fornitura di medicamenti per uso umano d’importanza vitale, dalla notifica alla liberazione delle scorte obbligatorie. La Piattaforma consente quindi una copertura digitale («end-to-end») dell’intero processo. A ottobre 2025, dopo 100 giorni di utilizzo, la segreteria Agenti terapeutici ha condotto un sondaggio per raccogliere le prime esperienze e i feedback degli utenti.

È giunta una risposta da 37 titolari dell’omologazione. La valutazione media ottenuta è di 4,9 su una scala da 1 a 6, il che dimostra un grado di soddisfazione piuttosto elevato. Anche le risposte pervenute in forma scritta sono generalmente positive: a essere particolarmente apprezzate sono l’efficienza, la facilità d’uso e la chiarezza della Piattaforma. Le formazioni e il supporto agli utenti hanno ricevuto una buona valutazione, frutto di una stretta e continua collaborazione tra l’UFAE e i rappresentanti dei settori industriali coinvolti.

Oltre ai riscontri positivi vi sono state alcune proposte di miglioramento, la maggior parte delle quali saranno implementate nella prossima fase (giugno 2026) o integrate in specifiche impostazioni all’interno della piattaforma.

Per maggiori informazioni sulla nuova Piattaforma degli agenti terapeutici: Progetto «Nuova Piattaforma degli agenti terapeutici».

Lo sapevate?

Quali poteri ha il Delegato all’approvvigionamento economico in caso di crisi?

All’interno della Confederazione, la funzione più alta a livello di Uffici è quella di capo della direzione. Nella gerarchia federale, questa carica si trova al secondo livello, appena sotto il capodipartimento, cioè un membro del Consiglio federale. Ma come stanno le cose all’interno dell’Approvvigionamento economico del Paese? Lo abbiamo chiesto a Roland Pfister, Delegato all’approvvigionamento economico del Paese.

Roland Pfister, lei è il Delegato all’approvvigionamento economico del Paese: cosa la distingue dai suoi colleghi a capo di una direzione?

Roland Pfister: Chi dirige l’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) non porta il titolo di «Direttore», ma è il «Delegato». Come nel caso dei direttori degli Uffici, è il Consiglio federale a decidere chi guida l’AEP ed elegge la persona in questione al suo nuovo ruolo. E a parte questa, non ci sono altre somiglianze.

Che aspetto ha l’organizzazione che lei guida in veste di Delegato?

Roland Pfister: Non solo dirigo l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) che, con i suoi circa 50 collaboratori, è relativamente piccolo rispetto agli altri Uffici, ma anche la milizia, che comprende circa 250 specialisti e conta sei settori specialistici: Energia, Alimentazione, Agenti terapeutici, Industria, TIC e Logistica. La milizia è composta principalmente da personalità del settore privato.

L’organizzazione dell’AEP si basa su una stretta collaborazione tra Stato ed economia: per far fronte a gravi situazioni di penuria, sviluppa misure efficaci e pratiche basate sulle strutture economiche esistenti. A decidere del loro impiego è il Consiglio federale.

Quali poteri ha nel suo ruolo di Delegato nel caso in cui si verificasse una grave situazione di penuria in Svizzera?

Roland Pfister: Per poter prendere le misure necessarie e decidere nel mio ruolo di Delegato in caso di crisi, assumo poteri straordinari in nome dell’Amministrazione federale. Posso, per esempio, dare istruzioni agli organi esecutivi, tra cui rientrano le organizzazioni incaricate di costituire scorte obbligatorie ma anche associazioni come l’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) o l’Associazione svizzera dell'industria del gas (ASIG), alle quali viene conferito un compito sovrano.

Nella mia funzione posso anche assegnare alcuni compiti dell’AEP ad altri uffici federali, che in quel caso saranno sottoposti al Delgato, alla pari degli altri settori specializzati dell’AEP. Il Consiglio federale ha concesso al Delegato questa possibilità nell’ordinanza sull’approvvigionamento economico del Pase (OAEP). L’obiettivo è quello di mettere in comune le conoscenze e le risorse dell’Amministrazione in situazioni multi-crisi, in modo da garantire l’approvvigionamento del Paese in beni e servizi d’importanza vitale.

Dulcis in fundo: la funzione di delegato è comune nell’Amministrazione federale?

Roland Pfister: Il titolo di «Delegato» si ritrova raramente nell’Amministrazione federale. Ad oggi gli altri delegati si occupano di plurilinguismo, questioni relative all’Ucraina, trasformazione digitale e governance delle TIC.