Scorte strategiche

Pflichtlager

Per la Svizzera, costituire scorte obbligatorie è una misura di capitale importanza data la sua dipendenza dalle importazioni. Se il mercato non riesce più a soddisfare la domanda di beni fondamentali a seguito di problemi di approvvigionamento, le scorte che vengono rese disponibili in caso di necessità costituiscono un prezioso strumento dell’approvvigionamento economico del Paese (AEP).

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Attualità

La liberazione delle scorte obbligatorie dovrebbe compensare la penuria di concimi

La produzione di concimi, fortemente ridotta, e una serie di difficoltà logistiche stanno provocando tensioni sul fronte dell’approvvigionamento di concimi. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha pertanto deciso di liberare le scorte obbligatorie. Ciò dovrebbe permettere di far fronte a un’eventuale penuria e di assicurare l’approvvigionamento di concime in Svizzera.

Attualmente il concime azotato è scarsamente disponibile, e questo a poche settimane dalle prime concimazioni in vista dell’inizio della stagione vegetativa. La Svizzera dipende completamente dalle importazioni di concime azotato. Nonostante le iniziative del settore, con molta probabilità non si potrà garantire l’approvvigionamento di concime in Svizzera senza ricorrere alle scorte obbligatorie.

Il 20 dicembre 2021 il DEFR ha pertanto approvato, per via d’ordinanza, una liberazione delle scorte obbligatorie. L'ordinanza entra in vigore il 15 gennaio 2022. L’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) definirà i limiti quantitativi e temporali entro i quali utilizzare le scorte obbligatorie. La Svizzera detiene scorte obbligatorie di azoto puro per complessive 17 000 tonnellate, pari a un terzo di una stagione vegetativa.

Comunicato stampa:  La liberazione delle scorte obbligatorie dovrebbe compensare la penuria di concimi

(20.12.2021)

Le scorte obbligatorie si basano sulla cooperazione fra Stato e imprese. La composizione e il volume sono stabiliti dalla Confederazione, ma le scorte sono di proprietà delle imprese private che le costituiscono (circa 300 al 1° febbraio 2021).

Le imprese trasferiscono i costi delle scorte sui prezzi di vendita, e quindi sui consumatori. In media, ogni cittadino svizzero paga 12 franchi all’anno per l’AEP (importo al 1° febbraio 2021).

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 20.12.2021

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