Liberare le scorte obbligatorie

In Svizzera per determinati beni di importanza vitale vige l’obbligo di costituire scorte obbligatorie. Le imprese interessate devono costituire e gestire le scorte contribuendo in tal modo alle misure di approvvigionamento. La Confederazione esercita un’attività di vigilanza sulle scorte e ne facilita il finanziamento. Le scorte obbligatorie riguardano molti settori: alimentare (diversi generi alimentari, concimi, ecc.), energetico (benzina, olio da riscaldamento, ecc.), farmaceutico (antibiotici, analgesici potenti, insulina, ecc.). Per maggiori informazioni si rimanda alla rubrica Scorte.

Le scorte possono essere disponibili nel giro di 7-15 giorni permettendo così di sostenere l’offerta in caso di difficoltà di approvvigionamento.


Abrogate le ordinanze concernenti la liberazione delle scorte obbligatorie

Il livello del Reno è tornato alla normalità. Perciò il 15 luglio 2019 verranno abrogate le ordinanze entrate in vigore nell’inverno 2018/19 concernenti la liberazione delle scorte obbligatorie di concimi, alimenti per animali, oli e grassi commestibili nonché carburanti e combustibili liquidi.

A causa della perdurante scarsità di deflusso del Reno, cominciata a inizio primavera 2018, il traffico fluviale è stato fortemente limitato, e i trasporti su gomma e rotaia hanno permesso di compensare i deficit di rifornimento soltanto in minima parte. Per garantire l’approvvigionamento, quest’inverno il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca ha liberato le scorte obbligatorie in quattro settori. Grazie a questa disponibilità aggiuntiva, i rami economici interessati hanno potuto coprire il fabbisogno svizzero sopperendo alle drastiche limitazioni logistiche dovute ai problemi di deflusso.


Approvvigionamento garantito nonostante il basso livello del Reno

17.12.2018 - La riduzione del traffico navale sul Reno dovuta alla scarsità di precipitazioni ha comportato difficoltà di approvvigionamento. Dopo i problemi causati al rifornimento di concimi, si ripercuote ora sull’approvvigionamento di carburanti e combustibili liquidi, oli e grassi commestibili nonché foraggi. Il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha perciò autorizzato ulteriori liberazioni di scorte obbligatorie per garantire così l’approvvigionamento del nostro Paese.

Sebbene le precipitazioni dei primi giorni di dicembre siano tornate ad aumentare la portata del Reno, non sono state tuttavia sufficienti a risolvere la situazione di magra dovuta alla grave mancanza di piogge degli ultimi tempi. Anche se dovessero perdurare i moderati rovesci, ci vorrà del tempo prima che la situazione ritorni alla normalità, soprattutto considerando l’incombente necessità di riprendere i trasporti.

Il settore degli oli minerali ha fatto grandi sforzi per importare le merci ricorrendo a modalità di trasporto alternative, ad esempio su rotaia o per oleodotto, non riuscendo però a compensare del tutto i volumi del trasporto sul Reno. I prodotti più colpiti da questa situazione sono il diesel, la benzina e l’olio per il riscaldamento, poiché la loro importazione passa in gran parte dal il Reno.

Nel caso degli oli e dei grassi commestibili sarà possibile evitare casi di penuria grazie alle importazioni pianificate fino all’inizio di gennaio. Se però le condizioni di trasporto sul Reno dovessero peggiorare ancora a causa del meteo, si assisterebbe a una sensibile riduzione dei volumi importati con conseguente rischio di penuria.

I foraggi (alimenti ricchi di proteine) possono ancora essere importati in quantità ridotta tramite piccole imbarcazioni sul Reno. Tuttavia la situazione potrebbe non tornare alla normalità prima della fine di gennaio, nemmeno in caso di aumento della capacità del trasporto sul Reno. Vi è dunque il rischio di gravi interruzioni dell’approvvigionamento di alimenti proteici a partire dalla fine dell’anno.

Le tre ordinanze concernenti la liberazione delle scorte obbligatorie dei prodotti di cui sopra entrano in vigore il 15 gennaio 2019.


Penuria di concime

05.12.2018 - La siccità che perdura da quest’estate sta causando disagi alla navigazione sul Reno, rendendo difficoltoso l’approvvigionamento di concime. Il Dipartimento federale della ricerca, dell’economia e della formazione (DEFR) ha pertanto ordinato di liberare le scorte obbligatorie di concime per contrastare la penuria e garantire l’approvvigionamento del Paese. L'ordinanza entrerà in vigore il 10 dicembre 2018.

La Svizzera dispone di scorte obbligatorie di concime pari a 16 000 – 18 000 tonnellate di azoto puro. Questo quantitativo copre un terzo del fabbisogno di un periodo vegetativo.

Liberando queste scorte si garantisce l’approvvigionamento di concime per il Paese.

Ultima modifica 17.06.2019

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